Una bella sorpresa... oppure no?
Immagina di aprire la posta elettronica e trovare questo messaggio:
“Gentile contribuente, le comunichiamo che ha diritto a un rimborso fiscale di 487,60 euro. Per ricevere l'accredito, aggiorni i suoi dati bancari entro 48 ore.”
Una bella notizia, soprattutto quando ogni euro conta.
Il messaggio presenta il logo dell'Agenzia delle Entrate, un linguaggio formale e un pulsante con scritto “Richiedi il rimborso”.
Ma attenzione: potrebbe essere una trappola.
L'importo e il messaggio sono esempi inventati, ma il meccanismo è quello del phishing: convincere una persona a fornire informazioni riservate attraverso una falsa comunicazione.
I cinque segnali che devono insospettirti
- Ti promettono denaro inatteso. Non ricordi di aver richiesto un rimborso, ma improvvisamente qualcuno vuole accreditarti dei soldi.
- Ti mettono fretta. Espressioni come “entro 24 ore” o “ultimo avviso” servono a farti agire senza riflettere.
- Ti chiedono dati riservati. Numeri di carta, password, codici di accesso o codici ricevuti via SMS non devono essere comunicati attraverso collegamenti sospetti.
- Il collegamento porta a un sito insolito. Il nome può assomigliare a quello dell'Agenzia delle Entrate, ma contenere lettere, parole o domini differenti.
- Il messaggio sembra ufficiale, ma qualcosa non torna. Anche loghi, firme e indirizzi del mittente possono essere falsificati.
Come verificare un rimborso vero
Un rimborso fiscale può essere assolutamente legittimo.
Per esempio, nel caso di un modello 730 con sostituto d'imposta, il rimborso può arrivare attraverso lo stipendio o la pensione. In altri casi può essere erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate.
Se ricevi un messaggio sospetto:
- Non cliccare sui collegamenti.
- Non aprire allegati inattesi.
- Non inserire password o dati bancari.
- Apri autonomamente il sito www.agenziaentrate.gov.it, senza utilizzare il link del messaggio.
- Se necessario, chiedi una verifica al tuo CAF o commercialista.
La regola più importante?
Se qualcuno ti promette denaro ma prima pretende informazioni riservate, fermati e verifica.
Un piccolo aiuto da tenere vicino al telefono
Le truffe cambiano continuamente, ma alcuni segnali rimangono sempre gli stessi.
Per questo SerTon Edizioni ha preparato una risorsa gratuita:
“Scheda Anti-Truffa da tenere vicino al telefono”
Un promemoria semplice da consultare quando arriva una telefonata, un SMS o un messaggio sospetto.
🎁 Scarica gratuitamente la Scheda Anti-Truffa
Vai su www.sertonedizioni.it → RISORSE GRATUITE
Scarica la Scheda Anti-Truffa gratuitaVuoi imparare a riconoscere altre truffe?
Nel libro “Non ci casco!”, SerTon Edizioni affronta gli inganni più comuni della vita quotidiana, con esempi e suggerimenti pratici per imparare a difendersi.
Perché essere prudenti non significa avere paura di tutto. Significa sapere quando fermarsi, controllare e decidere con la propria testa.
SerTon Edizioni — L'autonomia non ha età.